Firstly, can I say that I’m really flattered? Following by blog entry from last week concerning GMO’s, two government agencies have refused Monsanto the permission they need to expand the use of their GMO crops. The Indian government has refused the introduction of India’s first GM crop – aubergines – citing lack of scientific evidence and safety concerns, and the US Patent Office has refused four patents, on the grounds that Monsanto is “using them to harass, intimidate, sue – and in some cases bankrupt – American farmers.” I really didn’t know that I have such influential readers.

Peak Oil seems to be hitting the media with greater frequency recently. I believe that it really is “the elephant in the room.” M. King Hubbert created a model back in 1956, which may well have correctly predicted that US oil production peaked in the late 60’s. Given that oil takes hundreds of thousands of years to be made, it doesn’t take a genius to work out that oil will run out one day. Of course, nothing is exact as oil exploration is still underway, and the quantity of undiscovered oil is unknown, but the rate at which oil is being found is dropping, and demand for oil-related products is continuing to rise unabated. Oil companies and governments are doing their best to obfuscate the actual date when demand outstrips supply, but if it hasn’t already happened, it won’t be more than a year or two in the future.

As the world is now completely addicted to cheap energy, we’re going to find that our lives change quite significantly as scarcity causes energy prices to rise. The world had a taste of it at the end of 2008, when the price of a barrel hit $147, but thankfully the global recession hit and pushed the price back down. Hubbert predicted a series of oil price rises, each followed by a recession, as global supplies become more strained.

What will oil scarcity mean to Jo Public? To get an idea, we need to look at the current uses of oil. The most obvious one is travel. Unless governments continue to heavily subsidise aviation fuel with taxpayer money, the cost of air travel will make it unaffordable except for the super-rich. If petrol reached €3/litre, who would still be able to afford to drive to work? What about €10/litre? What about those products in the shops that are produced on the other side of the world, and are currently shipped or flown in?

The production of electricity is another concern. Here in Italy, where nuclear power is currently banned, oil-fired power stations are gradually being replaced by coal. Of course, the extraction and transportation of coal is still a very oil-hungry process, so we can expect our electricity prices to rise further. The same applies to nuclear power, except that the problem is greater as the disposal of nuclear waste is currently impossible without oil-based products.

Electricity has another major challenge facing it. As the price of oil rises, the rush to convert internal combustion machines to electricity will gain even more momentum. Many train lines in Europe have been converted from diesel to electric, and we are already seeing the emergence of electric vehicles. Homes have already seen a migration from oil, gas, and solid fuel heating to electric storage heaters, and even those that use ‘greener alternatives’ (such as Ground Source Heat Pumps, or Air Source Heat Pumps) are still reliant on electricity to work. As oil is becoming uneconomical, greater demand is falling on electricity – which needs to come from somewhere.

I’ll address post-Peak Oil construction and agriculture next week, but in the meantime I urge you to stop and think about oil dependence for 5 minutes this week. When you’re writing something, think for a moment about the role that oil played in producing that pen – the plastic, the ink, shipping, etc.. When you’re sitting on your sofa, consider where it was made and how it came to be in your house. Then think about how these things will be created in a world with only unaffordable oil.

In primo luogo, posso dire che voi mi adulate? Di seguito alla mia annotazione della settimana scorsa sugli organismi geneticamente modificati, due ministri dei governi hanno rifiutato il permesso alla Monsanto di ampliare l’uso dei raccolti OGM. Il governo dell’India ha rifiutato l’introduzione della prima piantagione OGM – le melanzane – citando una insufficienza di prove scientifiche e la consapevolezza ambientale, e l’ufficio brevetti degli Stati Uniti ha rifiutato quattro brevetti, perché Monsanto li sta usando per “perseguitare, intimidire, fare causa – e qualche volta far fallire – gli agricoltori Americani.” Veramente, non sapevo di avere lettori così influenti.

Sembra che il picco del petrolio é nei mass media più frequentemente negli ultimi tempi. Credo che é veramente “come se ci fosse un elefante in salotto” – un sogetto qualle nessuno parla. M. King Hubbert ha creato un modello matematico nel 1956, che potrebbe aver predetto che la produzione di petrolio era arrivata al picco in America nei tardi anni sessanta. Dato che il petrolio ha bisogna centinaia di migliaia di anni per farsi, non devi essere un genio per concludere che un giorno il petrolio si esaurirà. Ovviamente, niente é esatto perchè l’esplorazione per il petrolio non si é fermato, e la quantità di petrolio non scoperto é sconosciuta, ma la velocità delle scoperte di pozzi diminuisce, e la domanda per i prodotti provenienti dal petrolio continua ad aumentare con la stessa intensità. Le compagnie di petrolio e i governi provano a rendere poco chiara la data esatto in cui la domanda superera gli approvvigionamenti, però se non é già successo, non avverrà più di uno o due anni in futuro.

Come il mondo é completamente assuefatto alla energia sotto prezzo, le nostre vite cambieranno quando la scarsezza di risorse causerà l’aumento del prezzo dell’energia. Il mondo ha assaggiato i costi elevati alla fine del 2008, quando il prezzo per un barile é arrivato a $147, però fortunatamente la recessione mondiale ha spinto giù il prezzo. Il sig. Hubbert ha predetto una serie di rialzi del prezzo del petrolio, ogn’uno seguito da una recessione, quando le forniture globali diventano più ridotte.

Che significa la scarsezza di petrolio per il pubblico? Per avere un’idea, dobbiamo investigare negli usi correnti del petrolio. L’uso più ovvio é nel trasporto. A meno che i governi continuino a dare grandi sovvenzioni per carburante per l’aviazione, il costo dei viaggi in aereo sarà troppo caro eccetto per i ricchi sfondati. Se la benzina arriverebbe a €3 ogni litro, chi potrebbe permettersi di guidare a lavoro? E €10 ogni litro? E quei prodotti nei negozi che si producono nell’altro lato del mondo, e attualmente spediscono via mare o aereo?

La produzione dell’elettricità é un’altra preoccupazione. Qua in Italia, dove l’energia nucleare é proibita, le centrali elettriche alimentate a olio sono state sostituite con il carbone. Naturalmente, per estrarre e trasportare il carbone, devi usare molto gasolio, così possiamo aspettarci un aumento del prezzo dell’elettricità. Lo stesso per l’energia nucleare, però il problema é più serio perchè l’eliminazione delle scorie radioattive é impossibile senza i prodotti petroliferi.

La domanda dell’elettricità minaccia un altro problema. Quando il prezzo del olio aumenta, la corsa a convertire i motori a combustione interna a motori elettriciti acquisita slancio. Molte linee ferroviarie europee si sono convertite dal gasolio all’elettricità, e già stiamo vedendo l’affioramento dell’auto elettrica. Molta gente ha cambiato i suoi riscaldamenti, e anche quelli che usano ‘l’alternativa verde’ (come le pompe di calore) rimangono fiduciosi nell’elettricità. Tanto quanto il petrolio diventa più caro, la domanda per l’elettricità aumenta.

La settimana prossima parlerò dell’edilizia e dell’agricoltura dopo il picco del petrolio, però nel frattempo ti raccomando di fermati e pensare per cinque minuti alla subordinazione al petrolio. Quando stai scrivendo qualcosa, pensa per un attimo sulla parte che il petrolio ha avuto nella produzione della penna – la plastica, l’inchiostro, le imbarcazioni, ecc… Quando stai riposando sopra il tuo divano, considera dove lo hanno fatto e come lo é arrivato alla tua casa. Poi, pensa a come produrranno queste cose nel mondo quando non ci si potrà più permettere il petrolio.

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